La scommessa più facile è quella sui galletti. La squadra di coach Lievremont è reduce da un'ottima sconfitta al Croke Park con l'Irlanda e davanti al suo pubblico vorrà rifarsi. La Scozia, forse il XV meno dotato di tutto il Sei Nazioni, ha poche possibilità. Anche sul punteggio, poche incertezze: non dovrebbe essere una partita punto-a-punto.
La scommessa più antipatica è quella di Italia-Irlanda. Anche se giochiamo in casa, con il Flaminio strapieno, è difficile che i nostri la spuntino sui verdi, dati in grande forma dopo la prima giornata. Servirebbe un miracolo e allo stato attuale delle cose appare difficile, se non impossibile. Tutto sull'Irlanda, quindi, magari con una "tariffa" (punteggio di scarto) contenuta, non è una squadra da troppe mete a partita.
La scommessa più difficile è Galles-Inghilterra. Sulla carta si potrebbe giocare per i dragoni a occhi chiusi: la partita è al Millennium di Cardiff (tempio dell'ovale gaelico), sono imbattuti nel Sei Nazioni dal marzo 2007 (27-18 proprio contro gli inglesi), il XV è collaudato e in forma. Però davanti ci sono gli odiati inglesi, capaci di imprese in positivo e in negativo quando meno te l'aspetti. Se fosse calcio, segno "x" tutta la vita. Siccome è rugby, Galles con riserva.


Sabato 7 febbraio scatta l'edizione del Sei Nazioni 2009 con l'impegno proibitivo per gli azzurri guidati dal sudafricano Nick Mallett: si partirà con la trasferta nel tempio di Twickenham per affrontare la nazionale della "rosa", l'Inghilterra.